La Salute senza frontiere

La Salute senza frontiere

Il progetto “Salute senza frontiere”, è un progetto sulla promozione degli stili di vita salutari attraverso metodologie attente alle caratteristiche culturali, linguistiche e sociali delle comunità straniere. Il progetto è frutto della collaborazione tra specialisti LILT del settore, Fondazione Ismu e in collaborazione con: Centro islamico di Monza, Chiesa Ortodossa di Pavia, El Cisne e Lazos Ecuatorianos di Lodi, la Diocesi Migranti e la Rete scuole senza Permesso di Milano e Provincia. 

La popolazione straniera in Italia ammonta a circa 5milioni di persone (Dati Ismu). Secondo il Word Cancer report 2014  i migranti sul territorio italiano si ammalano di tumore 20% in più degli italiani e solo un immigrato residente su due aderisce ai programmi di screening.

Nonostante la necessità, risulta spesso difficile per le Associazioni attivare le comunità straniere, laddove la salute non rientra nelle priorità del soggetto. Fondamentale è interessarli all’educazione alla salute attraverso metodologie idonee e coinvolgenti, che producano impatti sociali valutabili e effettivi.

Grazie alla collaborazione tra due enti fortemente attivi verso le comunità straniere del territorio, Fondazione Ismu - Iniziative e Studi sulla Multietnicità e LILT promuovono best practices di educazione alla salute, implementandole e valutarle attentamente attraverso la ricerca/azione.

Da una parte LILT nella trasmissione dei messaggi di prevenzione in lingua originale e attività di comunicazione innovativa e ad ho, nonché l’utilizzo di specialisti e medici della stessa cultura degli utenti. Dall’altro ISMU, attiva nel settore della ricerca sociale in campo immigrazione, analizza la metodologia standard utilizzata da LILT, quindi le attività e l’approccio, valutando ed identificando i fattori di rischio comportamentali dei gruppi esaminati