Tumore del collo dell'utero

Il tumore del collo dell’utero è più frequente nella fascia di età compresa tra i 35 e i 50 anni, con 2.300 nuovi casi l’anno (dati Rapporto Aiom/Airtum 'I numeri del cancro in Italia 2017'). La principale causa responsabile è l’infezione da Papilloma Virus umano (HPV), in particolare di tipo 16 e 18 che si trasmette durante l’attività sessuale. L’incidenza e la mortalità sono in diminuzione in conseguenza della diagnosi precoce, attuabile con il Pap-test, la colposcopia e la terapia delle lesioni pretumorali.


Attività sessuale che predispone a contrarre un’infezione da HPV:

  • Attività sessuale precoce
  • Rapporti sessuali non protetti da metodi di barriera meccanica (profilattico)
  • Rapporti con molti partner
  • Pregresse e ripetute infezioni ginecologiche erpetiche
  • Elevato numero di gravidanze

Perdita di sangue dopo un rapporto sessuale, Perdite di sangue fra un ciclo e l’altro o in menopausa, perdite vaginali

Rapporti sessuali protetti

grazie all’impiego di metodi di barriera meccanica (profilattico)

Igiene

Cura dell’igiene sessuale

Il Pap-test è un esame che serve per la diagnosi precoce del tumore del collo dell’utero, NON del corpo dell’utero o delle ovaie.

Pap-test all’inizio dell’attività sessuale e comunque dopo i 25 anni. Dopo la prima volta va ripetuto a distanza di un anno, e successivamente ogni due anni. Su parere del medico: colposcopia, esame eco transvaginale, Test HPV DNA.